Fuori dal coro, dentro la musica. È questo il motto della seconda edizione del FolkStudio Festival, che torna al Teatro Artè di Capannori (LU) dal 3 al 31 ottobre 2026, ogni sabato.
Un festival che non vuole essere solo una rassegna di concerti, ma un luogo di ascolto, incontro e dialogo. Promosso dall’Associazione Per Lammari APS con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Capannori, il FolkStudio nasce con un’idea precisa, come spiega il curatore artistico Simone Martini: creare uno spazio dove la musica non sia solo da ascoltare, ma da vivere insieme.
Cinque sabati, sette appuntamenti tra concerti, ascolto condiviso, talk e cinema musicale.
Il programma
Sabato 3 ottobre - ore 21.00: Eugenio Bennato apre il festival
Ad inaugurare sarà Eugenio Bennato con "Briganti del presente" e la sua band Taranta Power. Un viaggio nella musica popolare del Sud, dal Mediterraneo alla ricerca che ha segnato il suo percorso dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare ai Musicanova.
Con lui sul palco: Ezio Lambiase (chitarre), Mujura (basso), Sonia Totaro (voce, danza e percussioni) e Walter Vivarelli (batteria e percussioni).
Biglietto unico a pagamento del festival: 20€ su LiveTicket (16€ under 16, formula 1+1 per disabilità). Tutti gli altri eventi sono gratuiti.
Sabato 10 ottobre
Sabato 17 ottobre
Sabato 24 ottobre - ore 21.00 - Folk Studio Live
Secondo appuntamento con le nuove voci: Beata la Noia, Marchini e Andrea Brunini.
Sabato 31 ottobre - ore 21.00 - Chiusura con omaggio a Guccini
Gran finale con la proiezione del film-concerto "Fra la via Emilia e il West" dedicato a Francesco Guccini, con incontro con Beppe Dati e Marco Fontana, autori storici di brani come "Cirano", "Quel giorno di aprile" e "Cristoforo Colombo" e collaboratori di Guccini.
Perché andarci
Il FolkStudio non ha la pretesa di dare risposte, ma di fare domande attraverso la musica. La scelta di mantenere tutto gratuito, tranne l'apertura, è proprio per favorire l'accessibilità e far incontrare sullo stesso palco artisti affermati, giovani musicisti e semplici amanti dell'ascolto, come sottolineato anche dall'assessora alla cultura Claudia Berti.
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